La luce delicata dell’alba che filtra dalla finestra e si posa sulla porta mentre la casa si sveglia, quella di mezzogiorno che attraversa la stanza di corsa, lasciando ombre tuttaltro che insicure, quella calda della sera, che rassicura ed emoziona.
L’idea è di raccontare la maniglia e la bellezza non come valori assoluti ma come elementi che si relazionano con lo spazio e il tempo a cui sono destinati. La luce diventa strumento narrativo di questa relazione, parla dello spazio e del tempo, della semplice e fuggente quotidianità.
Filtra dalla finestra, attraversa la stanza, arriva alla maniglia e si porta con se un pezzo di mondo.
Nello scatto ci sono oggetti quotidiani, elementi esterni portati nella scena dalla luce e mai presenti fisicamente se non tramite la propria proiezione. Raccontano il contesto, e con il colore rappresentano un istante definito del giorno o della notte.
Non esiste una luce neutra o assoluta. C’è l’alba, l’inizio, la corsa per iniziare la giornata, e c’è il rientro, il momento in cui si chiude una porta per ritrovare intimità, o la si lascia aperta per accogliere qualcuno. Ogni istante porta con sé un umore, una temperatura emotiva, una storia. La maniglia diventa così protagonista immersa nella vita reale. Non più oggetto perfetto e finito, ritratto in condizioni controllate, ma parte di qualcosa di più grande che trova la propria bellezza nel rapporto con ciò che la circonda.
Nello scatto ci sono oggetti quotidiani, elementi esterni portati nella scena dalla luce e mai presenti fisicamente se non tramite la propria proiezione. Raccontano il contesto, e con il colore rappresentano un istante definito del giorno o della notte.
Non esiste una luce neutra o assoluta. C’è l’alba, l’inizio, la corsa per iniziare la giornata, e c’è il rientro, il momento in cui si chiude una porta per ritrovare intimità, o la si lascia aperta per accogliere qualcuno. Ogni istante porta con sé un umore, una temperatura emotiva, una storia. La maniglia diventa così protagonista immersa nella vita reale. Non più oggetto perfetto e finito, ritratto in condizioni controllate, ma parte di qualcosa di più grande che trova la propria bellezza nel rapporto con ciò che la circonda.































